ANAC boccia il rinnovo del contratto scaduto: illegittimo senza gara

Il rinnovo del contratto scaduto senza gara è stato dichiarato illegittimo da ANAC. La delibera n. 164 del 2 aprile 2025 segna un punto fermo per le stazioni appaltanti. La regola è semplice: non si può rinnovare un contratto se questo è già scaduto. Farlo equivale a un affidamento diretto fuori dalle regole dell’evidenza pubblica.

Il caso ARCS Friuli-Venezia Giulia

La vicenda nasce da un procedimento di vigilanza avviato da ANAC nei confronti dell’Azienda Regionale di Coordinamento per la Salute del Friuli-Venezia Giulia. Sotto esame la fornitura di kit per la produzione di siero collirio, più volte prorogata o riassegnata allo stesso operatore, anche dopo la scadenza del contratto originario. Nessuna gara. Nessuna indagine di mercato. Secondo l’Autorità, il rinnovo avvenuto a contratto già scaduto è da considerarsi affidamento irregolare. E la proroga tecnica non può trasformarsi in un escamotage per posticipare indefinitamente una gara pubblica.

Quando è ammessa la proroga?

La proroga, come previsto dall’art. 106, comma 11, del vecchio Codice (d.lgs. 50/2016), è ammessa solo se prevista nel contratto e solo per il tempo strettamente necessario a concludere una nuova procedura. Deve essere adottata prima della scadenza. In caso contrario, diventa illegittima. Nel caso ARCS, la proroga è stata decisa due mesi dopo la fine del contratto. Inoltre, l’Autorità ha riscontrato che i “lavori prodromici” per la nuova gara non erano ancora conclusi. Di fatto, nulla era stato avviato per selezionare un nuovo fornitore.

Affidamenti-ponte e procedura negoziata: quando sono legittimi?

ANAC ribadisce che la procedura negoziata senza bando è una deroga, non la regola. Può essere usata solo in caso di urgenza, per eventi imprevedibili non imputabili all’Amministrazione. Ma nel caso esaminato, l’urgenza derivava da una cattiva programmazione. E ciò non giustifica l’uso della procedura straordinaria. Inoltre, la presenza di un nuovo operatore sul mercato (la BBS S.r.l.) era nota da tempo. Ma ARCS ha comunque riaffidato il contratto alla BIO EXE S.r.l., prolungando di fatto un rapporto già concluso. Senza gara.

RUP e responsabilità: cosa cambia con il nuovo Codice

ANAC ha anche rilevato criticità nell’organizzazione interna di ARCS. Con il nuovo Codice dei Contratti (d.lgs. 36/2023), il Responsabile Unico del Progetto ha un ruolo centrale e non può essere sostituito da più figure senza un preciso modello organizzativo. La figura del RUP va rafforzata, non frammentata.

Conclusioni

Questa delibera è un monito. Il rinnovo dei contratti deve rispettare tempi, modalità e finalità di legge. Le proroghe non possono diventare uno strumento per eludere il confronto concorrenziale. Le regole ci sono. Basta applicarle con rigore.