La Delibera ANAC n. 124 del 26 marzo 2025 sulle criticità dei lavori pubblici a Massafra rappresenta un importante intervento di vigilanza. L‘Autorità Nazionale Anticorruzione ha infatti riscontrato gravi ritardi, anomalie procedurali e carenze progettuali nella realizzazione della piazza polifunzionale e del giardino archeologico davanti all’ex convento di Sant’Agostino, per un importo a base di gara di oltre un milione di euro.
Un progetto iniziato nel 2017 e mai completato
Secondo l’istruttoria ANAC, l’intervento è iniziato con l’affidamento della progettazione nel 2017. Tuttavia, a otto anni di distanza, l’opera risulta ancora incompleta. Alla data del 6 dicembre 2024, i lavori erano appena al 5% dell’avanzamento previsto, nonostante il termine contrattuale fissato per gennaio 2025.
Le responsabilità del RUP e del Direttore dei Lavori
L’Autorità ha ravvisato precise responsabilità in capo al Responsabile Unico del Procedimento (RUP), che era anche Direttore dei Lavori. La gestione delle fasi di controllo, impulso e monitoraggio è risultata gravemente carente, in violazione degli obblighi previsti dagli articoli 31 e 101, comma 3, del D.Lgs. 50/2016. Questo ha causato ritardi nella rimozione delle interferenze e nella gestione degli espropri.
Le criticità nella progettazione e nelle autorizzazioni
Un elemento centrale del ritardo è stato l’approfondimento insufficiente della progettazione. L’assenza di rilievi archeologici completi, di rilievi sui sottoservizi e la mancata previsione della verifica preventiva di interesse archeologico hanno determinato necessità di revisioni continue e nuove autorizzazioni. Inoltre, la mancata attivazione tempestiva della Conferenza di Servizi ha ulteriormente rallentato il rilascio dei pareri richiesti.
Irregolarità nella consegna dei lavori
ANAC ha evidenziato che la consegna parziale dei lavori avvenuta nel 2022 è stata formalmente viziata. Il verbale di consegna risultava generico e privo di informazioni essenziali come la specificazione delle aree consegnate. Inoltre, al momento della consegna, non erano concluse le procedure espropriative, rendendo la disponibilità delle aree incompleta.
Problemi anche nella gestione temporale e nella perizia di variante
Nonostante il grave ritardo dei lavori, il Direttore dei Lavori non ha adottato provvedimenti di sospensione o revisione dei termini, come richiesto dall’articolo 158 del DPR 207/2010. La perizia di variante, approvata nel dicembre 2023, ha comportato modifiche significative al progetto originario, con un aumento del 20% del costo contrattuale e lo stralcio di alcune opere.
Le conclusioni dell’ANAC
Alla luce di tutte le criticità riscontrate, l’ANAC ha deliberato di trasmettere i rilievi al Comune di Massafra affinché assuma i correttivi necessari. La gestione inadeguata ha comportato danni alla collettività, per la mancata fruizione di un’opera pubblica attesa da anni.




